ASSOCIAZIONE CULTURALE MUSICALE RESONANCE
11 Ottobre 2025 - Inagurazione della mostra del pittore Vincenzo Micci, nei sotteranei Giovanni Paolo II della chiesa di San Pellegrino di Ripe Trecastelli.





















Associazione Culturale Musicale Resonance
Via Enrico Medi 21 - 60012 Trecastelli
P.I. 02893420428
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ARTE IN GROTTA è un format Culturale e Musicale ideato dall'Associazione Resonance.
Alcune opere pittoriche del pittore Vincenzo Micci



























La curatrice della mostra:
MONIA FRULLA

Tra i vari personaggi di Trecastelli merita una menzione speciale il pittore Vincenzo Micci (Ripe 22 gennaio 1939-2023).
Da sempre appassionato di disegno dedica la giovinezza a sperimentare ed affinare il tratto grafico. Le sue doti artistiche lo portano ad avvicinarsi a Marcantonio Bedini di Ostra V. (1895-1980) nel cui studio apprende le tecniche pittoriche, i materiali, le decorazioni parietali e le tecniche di restauro. Con lui, negli anni ’50, collabora al restauro della Chiesa di S. Antonio da Padova di Settebagni alle porte di Roma; individualmente restaurò anche gli affreschi nella chiesa di San Pellegrino a Ripe.
La sua produzione fu intensa e di pregio, fino all’estremo delle sue forze continuò a dipingere senza sosta. Per lui quest’attività rappresentava l’essenza della vita, il suo mondo privato, intimo, sospeso tra quotidiano e ricerca spirituale, un appuntamento quotidiano imperdibile nell’unico spazio tutto suo; il garages a cui impediva l’accesso a tutti.
La pittura era l’ultimo stadio creativo, tutto iniziava dal cartone del soggetto da rappresentare. Reduce dalla formazione di restauratore e decoratore, realizzava il disegno su cartone che poi bucherellava e adagiava su una tela spesso ricavata da vecchie lenzuola di tela, incorniciate con strutture , anch’esse da lui realizzate, ricavate da pellet intarsiati, ritagliati, incollati, carteggiati e dipinti in alcuni particolari. Con polvere colorata o carbone trasferiva il disegno e poi iniziava la stesura della pittura.
I temi trattati spaziano dalle vedute del paese ad olio, ai ritratti, ad opere ispirate dall’astrattismo, ma i più interessanti sono i disegni e gli studi in cui emerge il tratto vibrante e dinamico.
Ogni materiale diventava, sotto le sue abili dita, una creazione artistica come l’anello ricavato da un tubo idraulico, legni comuni trasformati in utensili, pellet in cornici…
Una creatività poliedrica apprezzata dai compaesani a cui, spesso, regalava le sue opere, ma molte si trovano ora in collezioni private. Amava seguire la sua vena creativa eppure realizzava anche copie e opere su commissione ma firmava solo le tele che nascevano dal suo amore per le arti figurative.